Agenzia delle Entrate, nuovo regime forfetario con imposta sostitutiva del 15% per i titolari di partita Iva

I contribuenti persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi e compensi non superiori a 65mila euro rientrano nel nuovo regime forfetario che prevede l’applicazione di un’unica imposta sostitutiva del 15% in aggiunta a quelli che iniziano una nuova attività. Possono applicare l’imposta, sostitutiva di Irpef, addizionali regionali e comunali e Irap, anche le imprese familiari e le aziende coniugali, queste ultime a patto che non siano gestite in forma societaria. Ammessi al regime anche gli “ex praticanti” che iniziano una nuova attività, anche se la esercitano prevalentemente nei confronti dei datori di lavoro dove hanno svolto il periodo di praticantato obbligatorio. Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate dalla circolare n.9 di oggi sul regime forfetario, con aliquota unica al 15% che scende al 5% per le start up, introdotto dalla legge n. 145/2018 per le persone fisiche titolari di partita Iva.

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Agenzia delle entrate, attenzione alle email “Notifica in merito a debito”: si tratta di falsi messaggi ai danni dei contribuenti

L’Agenzia informa che in questi giorni stanno circolando delle email con oggetto del tipo “Notifica in merito a debito. Atto N. xxxxxxxxx” provenienti da un mittente denominato “Servizi finanziari”. I messaggi avvertono gli utenti di un presunto debito e invitano a consultare una lettera allegata, recando in calce i riferimenti telefonici reali di uffici dell’Agenzia delle Entrate. Il documento allegato ai messaggi è in realtà un virus informatico che può infettare i computer degli utenti.

L’Agenzia, totalmente estranea all’invio di queste false comunicazioni, invita i cittadini a cestinare immediatamente queste email e, in ogni caso, a non aprire file allegati o cliccare su eventuali collegamenti web sospetti.

Agenzia delle entrate, Ruffini: l’auspicio è una precompilata anche per le partite Iva.

Una precompilata anche per le partite Iva, è l’auspicio del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. “I contribuenti non possono piu’ essere sottopposti al controllo documentale da parte dell’Agenzia delle entrate. La dichiarazione precompilata ha mosso un trend in termini qualitativi e quantitativi positivo ed e’ stato registrato un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino.

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