E’ indubbio che la nostra categoria sta attraversando un momento di involuzione , anzi no di evoluzione. Abbiamo nel passato avuto ruoli e importanze diverse : da uomo immagine che rappresentava in tutto e per tutto l’azienda per cui lavoravi ( rappresentante ) a curatore della vendita dei campionari con assoluta libertà di azione a semplice portatore di borse e poi a quasi dipendente con obblighi e situazioni che ledono la libertà di lavoro. Ove l’Agente ha ancora autonomia di lavoro spesso le aziende ottengono risultati migliori e più duraturi nel tempo con una clientela curata e monitorata continuamente e con una relazione continua fra il mercato e la produzione. Dove è sminuito il ruolo professionale dell’Agente e dove si pensa di obbligare ad un certo tipo di lavoro studiato a tavolino e con la prosopopea che i risultati debbano venire per forza altrimenti la colpa è dell’Agente per scarso impegno o peggio per scarsa professionalità , alla distanza le aziende perdono di rapporto con la clientela e scendono di fatturato. Questo perchè a ” tavolino ” non si tiene conto delle innumerevoli variabili che condizionano una trattativa e l’esito della stessa . Variabili che può conoscere solo il professionista che è continuamente a contatto con il cliente.
Pensioni, Damiano: Ok a modifiche con la prossima legge di bilancio
Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera spinge poi sull’intesa per scongiurare un ulteriore slittamento dell’età pensionabile dal 2019. Leggi Tutto