Per l’omissione contributiva in favore degli agenti di commercio, non sussiste il reato a carico dell’imprenditore, ma solo una sanzione amministrativa. La Cassazione, con la sentenza 31900 del 3/7/2017, ha assolto, con formula piena, il titolare di un’azienda che non aveva versato le ritenute previdenziali sulle fatture emesse dai suoi agenti. L’omissione non superava i 6 mila euro, per cui l’uomo era stato assolto in prima battuta essendo la somma sotto la soglia di punibilità. La difesa ha presentato ricorso per incassare un’assoluzione piena e ha vinto.
Mainetti e la Sorgente dei guai di Enasarco nel mirino della vigilanza
Forse non è un caso che pochi giorni prima dell’ elegiaco ritratto, Lombardi abbia firmato un’ interrogazione preoccupata per gli interessi del proprietario del Foglio Valter Mainetti, da tre anni coinvolto in una durissima controversia con l’ Enasarco, ente previdenziale che deve dare la pensione a 250 mila agenti di commercio. Il gruppo Sorgente, di … Leggi tutto