La data è già slittata così tante volte anche nelle stanze di palazzo Chigi e del ministero del Lavoro nessuno se la sente di fissarne una. Ma per l’Ape volontaria il traguardo dovrebbe essere ormai in vista: nella settimana che si apre è attesa la firma della convenzione con banche e assicurazioni che è l’ultimo passaggio prima dell’avvio effettivo del nuovo strumento. Ovvero il prestito che permetterà a chi ha almeno 63 anni di lasciare il lavoro con un trattamento provvisorio, da restituire poi a rate in 20 anni a valere sul trattamento previdenziale definitivo. Realisticamente, viste anche le festività di mezzo, si dovrebbe riuscire a partire nelle prime settimane del nuovo anno.
Omesso acconto IVA: nessuna responsabilità se mancano i fondi
Quando il contribuente non ha liquidità sufficiente per adempiere al pagamento dell’acconto IVA, ove provi in modo eccepibile la straordinarietà della circostanza ad esso non imputabile, potrebbe non andare incontro a sanzioni tributarie per assenza di responsabilità penale. Leggi tutto