Scadrà il 31 Dicembre il superammortamento per le auto

Non è stato prorogato per il 2017 il superammortamento del 140% per i beni a deducibilità ridotta quali le autovetture in uso alla nostra categoria.

L’agevolazione rimarrà invece, per i beni strumentali a piena deducibilità quali: computer,tablet,attrezzature,macchine e mobili per ufficio.

Pertanto chi intendesse acquistare l’auto a breve sarà bene che perfezioni l’acquisto entro il 31 Dicembre 2016, in quanto dal 2017 la deducibilità sarà dell’80% fino ad un massimo di € 25.822,84.

UilTucs Agenti senza Confini, esprime profondo dissenso per questa esclusione,stiamo intraprendendo un azione di protesta, in quanto è inaccettabile il mantenimento dell’attuale limite di deducibilità fermo ormai dal 1997!

Al contempo, riscontriamo positivamente che, esclusivamente per la nostra categoria, dal 2017 salirà il limite di deducibiltà dell’auto in caso di noleggio a lungo termine, che passerà da € 3.615,20 a € 5.164,57 ( a cui vanno aggiunti i costi di servizio e manutenzione).

Fatture e corrispettivi, vademecum per la trasmissione telematica

Il decreto legislativo n. 127 del 2015 ha introdotto una nuova opzione che riguarda la trasmissione telematica di fatture e corrispettivi.Da un punto di vista soggettivo possono esercitare l’opzione per la trasmissione telematica delle fatture, sia emesse che ricevute, nonché dei corrispettivi tutti i soggetti passivi d’imposta ai fini Iva.

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Per le imprese minori vale il principio di cassa

Al via da gennaio il nuovo criterio di cassa per la determinazione del reddito delle imprese minori. Con l’approvazione da parte del Senato, diventano definitive le modifiche all’articolo 66 del Tuir riguardante il reddito delle imprese individuali e delle società di persone in contabilità semplificata. Scompare il criterio di competenza e divengono irrilevanti rimanenze iniziali e finali. Stesse regole anche per la determinazione del valore della produzione ai fini Irap.

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In pensione al 95% con un anno di anticipo, al 90% con due.

La percentuale massima dell’anticipo pensionistico andrà modulata in base al numero di anni di fruizione e in modo tale da non generare un gap troppo rilevante tra l’assegno Ape e il trattamento pensionistico sul quale si deve scontare l’ammortamento del “prestito”. L’ipotesi è consentire di attingere al 95% della pensione teorica con un anno di anticipo e al 90% con due anni. Questa specificazione dovrebbe essere contenuta nel decreto che darà attuazione all’Ape una volta approvata la legge di Bilancio.

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